La fotografia secondo Massimo Carlostella

La scoperta

Sono, ormai, quasi 40 anni che “convivo” con la mia fotocamera e non penso proprio di mollarla. Ho iniziato, come tanti, facendomi prestare la macchina fotografica da mio padre, Benedetto Carlostella. Una bellissima Vito B Voigtlander. Completamente manuale. Ottima per imparare e “farsi le ossa”.

Il primo approccio

All’inizio si trattava semplicemente di accompagnare mio padre, un affermato “paparazzo”. Poi mi sono reso che era diventata una passione.

Il percorso di crescita e apprendimento

Ho cominciato a fare buone foto quando mi sono convinto che l’arte fotografica andava approfondita. Quindi riviste, corsi, workshop. Ma soprattutto tanto lavoro, tanti scatti e tanti rimproveri di mio padre.

La fotografia in termini emotivi

Ho sempre sentito il bisogno di fermare istanti a me congeniali e di raccontarli ad altri. Questo continuo racconto mi fa stare bene, ancora meglio se riesco a trasmettere emozioni e sensazioni.

Lavoro o diletto?

L’uno e l’altro. La fotografia è, comunque, il mio lavoro.